Responsabile di Chirurgia  presso Casa di Cura San Camillo di Brescia, specialista in Chirurgia Generale e in Chirurgia Vascolare, Angiologia.

LA SCLEROTERAPIA DEI CAPILLARI E DELLE VENE VARICOSE

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI

Cos’è la terapia sclerosante?

E’ la cura delle vene dei capillari con l’iniezione di un farmaco specifico che ne determina la chiusura.

La terapia sclerosante è dolorosa?

Generalmente molto poco perché gli aghi utilizzati sono sottilissimi.

Per quali patologie è indicata?

La terapia sclerosante è indicata per i capillari e le vene di piccolo calibro

Qual è il periodo migliore per la terapia sclerosante?

Il periodo migliore è da Settembre/Ottobre a Maggio/Giugno, per evitare che l’esposizione ai raggi solari durante il trattamento possa creare pigmentazioni cutanee.

Quante sedute sono necessarie?

Il numero di sedute è molto variabile e dipende sia dal numero di capillari e di vene da trattare sia dalla reazione cutanea legata a tipo e colore della pelle.

Quali sono le possibili reazione?

Vi possono essere un modesto arrossamento cutaneo nella zona trattata della durata di poche ore e piccoli amatomi nel punto di iniezione della durata di pochi giorni. In casi di pelle sensibile possono comparire pigmentazioni a lenta regressione. Rarissimamente vi possono essere reazioni allergiche in soggetti sensibilizzati.

Se elimino le vene superficiali cosa succede alla circolazione?

La circolazione locale migliora perché le vene varicose ed i capillari sono vene malate ed in numero maggiore del normale.

Se elimino le vene o i capillari superficiali se ne formano altre?

No. Però la malattia varicosa è una patologia evolutiva: pertanto a volte vene e capillari possono riformarsi.

Ci sono limitazioni nell’attività fisica o lavorativa durante il trattamento?

No, la paziente può svolgere le normali attività della vita quotidiana fin da subito; è sufficiente una compressione elastica per la prima notte.

In quali casi va evitata la terapia sclerosante?

Gravidanza, allattamento ed altri casi da discutere con il medico alla prima visita.